Il Professore
Come ogni mattina entro nella stanza, sempre con quella aria da prete. Era alto, magro, pallido e con una presenza di cui si prendeva molta cura, e teneva anche conto, di cosa si poteva dire o pensare di lui. Capelli perfettamente allineati, cravatta stretta, che sistemava in continuazione, quasi come una malattia. Faceva lo stesso con i suoi occhiali, che puliva in modo frenetico, giacche con quelli controllava tutto in torno e riusciva con grande abilità, a sapere cosa stesse accadendo alle sue spalle. Si siede in perfetta posizione e lascia sotto la sua scrivania, la cartella di cui non faceva mai a meno, chissà per qualche strano motivo... Controlla che tutto fosse in perfetto ordine, come lui aveva lasciato nella giornata precedente, incluso il cestino della carta. Dopo pochi minuti inizia il suo lavoro, controllando non solo il suo, ma anche quello che facevano tutti quelli nella stanza. Incredibilmente, niente sfuggiva alla sua attenzione né alla sua memoria. Sapeva pe...